Spendere di piu sui prodotti che rendono meno e uno degli errori piu comuni nelle campagne Shopping. Se il tuo catalogo cresce, gestire tutto allo stesso modo porta quasi sempre a un budget disperso.
Le custom label in Merchant Center servono proprio a questo: dividere i prodotti con una logica utile al business, non solo al feed. Quando inserisci il margine dentro la struttura delle campagne, inizi a prendere decisioni piu lucide.
Perche segmentare per margine cambia davvero i risultati
Molti e-commerce ragionano ancora per fatturato. Il problema e semplice: vendere tanto non vuol dire guadagnare bene. Un prodotto da 100 euro con margine basso puo sembrare interessante, ma spesso rende meno di un articolo da 45 euro con margine alto.
Per questo la segmentazione per margine e piu concreta di tante altre classificazioni. Ti aiuta a capire dove spingere, dove difendere la visibilita e dove limitare l’investimento. Nelle campagne Shopping e Performance Max, questa distinzione pesa molto, perche il sistema tende a spendere dove trova volume, non dove trovi tu piu utile economica.
Quando usi una custom label di Merchant Center per il margine, dai al tuo account una chiave di lettura interna. Il cliente non la vede, ma tu puoi usarla per filtrare report, gruppi di prodotti e strategie di offerta. La differenza pratica e netta: non tratti tutto il catalogo come se avesse lo stesso valore.
Le custom label non cambiano cio che vede il cliente. Cambiano il modo in cui distribuisci budget e attenzione.
C’e anche un altro vantaggio. Il margine rende piu chiara la priorita commerciale. Se un prodotto ha una buona resa, puoi permetterti un’offerta piu aggressiva. Se invece il margine e stretto, puoi lasciare spazio solo a campagne profittevoli o a momenti specifici, come saldi, fine serie o operazioni di acquisizione.
Questo approccio funziona bene sia nel B2C sia nel B2B. Cambia solo il ritmo di vendita. Nel B2B spesso il catalogo e piu tecnico e il ciclo e piu lungo, ma il principio resta identico: il budget va concentrato dove il ritorno ha senso.
Come funziona la custom label in Merchant Center
Google permette di usare fino a cinque etichette personalizzate, da custom_label_0 a custom_label_4. Secondo la documentazione ufficiale di Google Merchant Center, queste etichette servono a creare filtri interni per campagne e report, e non vengono mostrate agli utenti.
Questa e la base da tenere a mente: una custom label non descrive il prodotto per il cliente, ma per te. Non e una categoria pubblica. E un campo strategico. Proprio per questo conviene assegnare a ogni etichetta un solo significato chiaro.
Se vuoi segmentare per margine, la soluzione piu ordinata e dedicare una label specifica a quel dato. Per esempio, puoi usare custom_label_0 e inserire valori come “alto”, “medio” e “basso”. Alcuni negozi preferiscono classi piu dettagliate, ma nella pratica tre fasce funzionano meglio, perche restano leggibili anche quando il catalogo diventa grande.
La parte importante non e il nome della fascia. Conta la regola che c’e dietro. Se “alto” significa margine sopra il 40%, quella soglia deve valere per tutto il catalogo, salvo eccezioni deliberate. Se cambi criterio a seconda del reparto, i report smettono di dirti qualcosa di utile.
Inoltre, prima di compilare il feed, devi decidere che cosa intendi per margine. Alcuni usano il margine lordo, altri tolgono costi variabili come commissioni e logistica. Qualunque scelta va bene, purche sia coerente. Senza una definizione interna stabile, la label diventa un’etichetta vuota.
Un modello semplice per dividere i prodotti
Un sistema semplice batte quasi sempre un sistema troppo raffinato. Per iniziare, tre classi sono piu che sufficienti.

Questa tabella mostra una struttura facile da usare:
| Fascia | Regola esempio | Valore nel feed |
|---|---|---|
| Margine alto | sopra il 40% | alto |
| Margine medio | tra 20% e 40% | medio |
| Margine basso | sotto il 20% | basso |
Il vantaggio di questo schema e immediato. Se un prodotto entra nella fascia alta, puoi dargli piu spazio nelle campagne. Se ricade nella fascia bassa, puoi abbassare le offerte o lasciarlo in un gruppo separato, cosi non trascina con se articoli piu redditizi.
Facciamo un esempio concreto. Hai un catalogo con 300 prodotti. Senza segmentazione, tutti competono nello stesso insieme. Con la label sul margine, puoi isolare i 70 articoli piu profittevoli e trattarli come il cuore del catalogo. I prodotti meno redditizi non spariscono, ma non decidono piu il ritmo della spesa pubblicitaria.
Questo modello aiuta anche nelle promozioni. Se devi spingere un’offerta, sai gia quali prodotti possono sostenere uno sconto senza erodere troppo il guadagno. Di fatto, il feed smette di essere un archivio tecnico e diventa uno strumento commerciale.
Certo, tre classi non sono una legge. Se hai migliaia di articoli, puoi aggiungere una fascia “premium” o separare i prodotti stagionali. Pero conviene partire stretti. Quando la struttura e chiara, la puoi ampliare senza caos.
Come applicare le etichette nel feed e usarle nelle campagne
Il metodo piu lineare e inserire la label gia nel feed principale. Se il tuo gestionale calcola il margine, puoi esportare il valore giusto accanto a ogni ID prodotto. In questo modo l’aggiornamento resta stabile e segue le variazioni del catalogo.
Se invece il margine non e disponibile nel feed principale, puoi intervenire con regole o con un feed supplementare. Una guida pratica sulle custom label mostra come usare le feed rules per valorizzare i campi, mentre questa spiegazione sui feed supplementari chiarisce quando ha senso aggiungere dati secondari senza toccare la sorgente principale.
La logica migliore e questa:
- Definisci la regola di margine.
- Assegna il valore a ogni prodotto.
- Controlla che Merchant Center elabori correttamente il feed.
- Usa quella label per dividere i gruppi di prodotti in Google Ads.
Una volta fatto, il lavoro vero parte nelle campagne. Puoi creare gruppi separati per margine alto, medio e basso. Poi osservi ROAS, costo, clic e conversioni per fascia. A quel punto i dati iniziano a parlare in modo utile, perche non stai piu confrontando prodotti diversi dentro un unico blocco.
Attenzione pero a un errore frequente. Molti assegnano la label e poi non cambiano nulla nelle offerte. In quel caso hai solo aggiunto un campo al feed. La segmentazione funziona quando modifica le decisioni: budget, priorita, esclusioni, test promozionali, stagionalita.
Vale anche il contrario. Se spingi troppo i prodotti ad alto margine ma il sito perde utenti in checkout o mostra stock errati, il vantaggio della label si disperde subito. E qui entra in gioco la base tecnica del progetto.
Il margine funziona meglio quando il sito web regge
Le custom label migliorano il controllo, ma non salvano un e-commerce fragile. Se il prezzo sul feed non coincide con quello sul sito web, se le disponibilita non sono aggiornate o se la navigazione e lenta, la campagna paga il conto.
Per questo la segmentazione per margine rende al massimo quando si appoggia a un’infrastruttura sana. Catalogo, tracciamento, feed e pagine prodotto devono parlare la stessa lingua. Se un prodotto e profittevole ma la sua scheda carica male, il vantaggio resta solo teorico.
Questo punto riguarda sia chi parte da zero, sia chi vuole rifare un progetto esistente. Molti imprenditori cercano “creazione siti web economici” e finiscono per scegliere una soluzione troppo rigida. Altri puntano solo sulla velocita iniziale. Pero per un e-commerce che usa Merchant Center servono basi piu solide: dati ordinati, integrazioni pulite e un backend facile da aggiornare.
La buona notizia e che non serve complicarsi la vita. Serve un sito web pensato bene. Chi vende online ha bisogno di siti web che sostengano campagne, feed e crescita. Nella creazione siti web per e-commerce, il prezzo conta, ma conta anche la struttura. Chi cerca creazione siti web rapidi vuole andare online presto, chi valuta creazione siti web sicuri vuole proteggere dati e ordini. Le due cose devono stare insieme.
Quando la base tecnica e chiara, il lavoro sulle custom label smette di essere un rattoppo. Diventa un pezzo naturale della macchina commerciale.
Manta Sito: una base solida per vendere meglio online
Chi usa Merchant Center con criterio sa che il feed non vive da solo. Dietro c’e sempre un progetto piu grande, fatto di pagine prodotto, prestazioni, integrazioni e chiarezza operativa. Per questo conta anche il partner che costruisce il tuo e-commerce.
Manta Sito lavora su progetti su misura con un obiettivo semplice: unire qualita del prodotto, tempi rapidi e un ottimo rapporto qualita prezzo. Non propone soluzioni copia-incolla. Costruisce percorsi adatti al business reale, con attenzione a struttura, usabilita e gestione nel tempo.
Se stai valutando una nuova presenza online, o vuoi migliorare un e-commerce che deve dialogare meglio con feed e campagne, puoi scoprire chi c’e dietro Manta Sito. Per chi cerca una presenza solida, i dettagli fanno la differenza piu del template scelto in fretta.
Conclusione
Segmentare i prodotti per margine con le custom label in Merchant Center e una scelta pratica. Ti permette di collegare il budget al valore reale del catalogo, non solo al volume delle vendite.
Il punto chiave e la coerenza. Se definisci bene le soglie, aggiorni il feed con metodo e lavori su un sito web affidabile, le campagne diventano piu leggibili e spesso piu profittevoli.
La tecnologia aiuta, ma vince sempre la chiarezza. Un’etichetta usata bene puo valere piu di molte ottimizzazioni fatte a caso.